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Jeffrey L. Dahmer(parte 3 di 3)

La matrigna lo descrive all'età di venticinque anni come "un morto che cammina.. una persona che non ha idea di come fare a dare affetto…senza cuore.."
Questo stato di perdita di contatto con la realtà era incentivato
dall'alcolismo dilagante, che fu anche la causa del suo congedo anticipato dall'esercito.
Dahmer fu processato e condannato in primo grado a quindici ergastoli.
Durante il processo estreme misure di sicurezza furono necessarie per respingere la folla che voleva linciare Dahmer; morì dopo due anni di
prigione ucciso da uno psicotico nero che probabilmente non aveva
mandato giù il fatto che molte delle vittime di Jeffrey erano di colore.
Da un punto di vista investigativo si può dire che il caso Dahmer, come
molti altri nella storia della giustizia Americana, poteva essere trattato con molta più circospezione ed intelligenza. Si pensi che l'uomo che lo denunciò definitivamente non fu l'unico a scappare nudo e terrorizzato da casa sua,
un altro episodio del genere aveva avuto luogo quando un ragazzo che era stato drogato e legato ad una poltrona era riuscito ad approfittarsi
dell'assenza momentanea del killer per fuggire dalla finestra in stato
di disordine mentale. La polizia fu avvisata da una vicina ed il ragazzo recuperato ed ascoltato. Quando gli agenti si presentarono
nell'appartamento di Dahmer chiedendo spiegazioni, egli si dimostrò incredibilmente calmo e gentile. Nessuno si era mai lamentato di lui
nel vicinato ; dichiarò di aver avuto un incontro erotico con il ragazzo
ma ad un livello di adulti consapevoli e consenzienti.
Disse agli agenti che forse il ragazzo, che rimaneva seduto sul divano senza poter dire niente in quanto ancora stordito dalle droghe, aveva forse
bevuto un po' troppo e si era spaventato dei giochi erotici un po' estremi
che stavano compiendo. I poliziotti lasciarono la casa non intenzionati ad entrare in una questione personale fra amanti gay.
Se avessero eseguito un controllo su Dahmer avrebbero certo trovato le segnalazioni per oscenità in luogo pubblico e la denuncia per molestie
su minori che forse li avrebbe insospettiti sul fare serafico di Jeffrey.
Molte cose non tornano sul modo in cui sono state condotte le indagini;
per primo il fatto che Dahmer si era esposto in modo evidente nella
scena gay e non sarebbe stato impossibile collegarlo alle sparizioni.


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