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The green river killer
(parte 2 di 3)

Si può dire che in questo caso è stato commesso l' errore contrario a quello che di solito si è sempre imputato alle polizie di tutto il mondo nel trattare questi casi. La mancanza di collegamenti, il cosiddetto "linkage blindness" è quella pratica che fa sì che per la mancanza di connessioni fra più omicidi si pensino in azione due o più assassini quando invece si tratta di uomo solo. Ebbene in questo caso si fece il contrario; tanta era la sete di giustizia, la preoccupazione dell' opinione pubblica, la corsa fra le varie agenzie investigative ad accaparrarsi il merito di arrestare il killer, che in conclusione c'era una gran voglia di dare la caccia ad un unico assassino.
Alcuni addirittura fanno notare come alcuni elementi di firma possano essere interpretati come una fissazione di tipo religioso dell' eventuale killer: la pietra triangolare come simbolo di trinità, il pesce ritrovato accanto a due cadaveri come arcaico simbolo di Cristo.
I profili relativi al caso iniziano a venire sviluppati. Pierce Brooks,
capostipite del comportamentismo americano applicato alla criminologia ed inventore del VI.C.A.P. fornisce il suo su richiesta della task force formatasi apposta per il caso.
Brooks sostiene che il killer avesse una relazione di amore morboso con le vittime e non solo di sesso-violenza. Diceva che le ritenesse molto importanti per lui e che conoscesse il luogo dove avrebbe lasciato il cadavere prima ancora di uccidere la vittima. Brooks riteneva appunto questo aspetto dei luoghi di abbandono del corpo il più importante ai fini dell' indagine.
Suggeriva di controllare assiduamente le rive del fiume perché era convinto
che il soggetto tornasse più volte presso il cadavere per rivivere
il suo piacere.
Douglas, dopo essersi ripreso dall' encefalite virale che le indagini su questo caso avevano contribuito a provocargli, fornì un profilo del tutto diverso da quello del collega Brooks. Egli sosteneva che si trattava di due diversi killers. Quello che gettava i corpi nel fiume le cui caratteristiche erano che passava molto più tempo con la vittima da viva e da morta e persino l' abbandono del corpo seguiva dei rituali che obbedivano alle sue fantasie. Gli elementi come il pesce vicino al corpo o i sassi inseriti nelle vagine erano dei simboli che non avevano niente a che fare con la religione e che invece rispecchiavano dei rituali noti solo al criminale.
L' altro assassino invece era più veloce ed impulsivo, passava meno tempo con la vittima da viva ma si prendeva più cura di seppellirla lontano, talvolta addirittura sotto terra, ed in luoghi sempre diversi in modo che la polizia non intravedesse uno schema. Ecco perché molti corpi erano stati ritrovati in avanzato stato di decomposizione.
Douglas diceva comunque che le personalità dei due killers erano simili e che entrambi potevano essere ancora arrestati.
Robert Keppel, anch' esso coinvolto nell'indagine, attraversava un periodo
in cui passava molto tempo nelle carceri a fare interviste approfondite ai
serial killers reclusi. Uno di questi era Ted Bundy, al quale Keppel chiese di
fare qualche osservazione sul caso.
Bundy riteneva come Brooks che i luoghi di abbandono del cadavere potessero essere cruciali nell' indagine.
Curiosamente molte delle caratteristiche che attribuisce al killer di Green River sono anche elementi distintivi della sua esperienza. Ma non lo dichiara mai apertamente e non nomina mai sé stesso. Come ha sempre fatto e sempre farà fino alla sua esecuzione, parla di sé stesso in terza persona, come se si trattasse di un racconto o una cosa sentita dire.
Ultima cosa molto importante, Bundy fa notare che il killer è organizzato e che cambia i luoghi di abbandono del cadavere per impedire alla polizia di riscontrare uno schema comportamentale. Un'altra cosa che colpisce Bundy è la stessa che aveva colpito i primi agenti che indagarono il caso; nelle prime due vittime l' abbondanza di elementi comportamentali risulta sospetta. Solitamente anche i serial killers più esperti fanno qualche sciocchezza durante i primi crimini, che come abbiamo visto, sono la prima espressione "di getto" di come le fantasie morbose dell'individuo si concretizzano all' esterno. Era chiaro che era stato messo in scena qualcosa al fine di depistare.
E poi c'era l'altro elemento al quale nessuno sembrava aver dato il giusto peso. Due bianche e due di colore. Una violazione di uno dei principi più ferrei, "I serial killers non uccidono mai al di fuori della propria razza". E allora qui l' assassino com'era ? Bianco o nero ?
L'indagine va avanti per anni ancora mentre i sospetti vengono vagliati, analizzati ad uno ad uno e scartati. La polizia si accanisce, apparentemente senza motivo su alcuni di essi in particolare. Uno di questi sarà costretto a scrivere un libro al termine della sua esperienza per far rientrare un po' dell' immenso patrimonio speso in legali per difendere la sua innocenza.
Il salto in avanti più importante viene fatto pochissimo tempo fa. Ho appreso infatti dal sito internet dell' F.B.I. che un uomo di nome Gary Lyon Ridgeway è stato arrestato con l'accusa di essere l'autore dei primi quattro delitti. L'uomo era stato vagliato dall' F.B.I. stessa nel 1987 come sospetto molto plausibile ma purtroppo nessuna prova era stata accumulata a suo carico.
E' appunto dello scorso dicembre la notizia che l' uomo è stato incontrovertibilmente connesso ai delitti dal test del D.N.A., attraverso un campione di saliva che fu prelevato ai tempi del primo interrogatorio.
L' uomo, che è stato diagnosticato psicopatico e di intelligenza medio alta, aveva un lavoro in un disfacimento di auto con turni la notte (una caratteristica che era stata messa in evidenza ai tempi delle indagini in
quanto le ore del decesso erano state le più disparate per le varie vittime) e manifesta un forte odio per le donne e specialmente per le prostitute, che, a suo avviso, sono responsabili della diffusione del virus dell' H.I.V.
Douglas, pur essendo oramai in pensione, si dice soddisfatto di questo arresto che seda in parte uno dei suoi peggiori incubi e conferma il profilo da lui elaborato ai tempi dei delitti.

 

segue l'aggiornamento di questo caso