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Arthur Shawcross

 

Un altro tristemente famoso personaggio nel campo degli assassini seriali è Arthur Shawcross. Personalmente ritengo che presenti una serie di
interessanti caratteristiche che hanno fatto di lui uno dei più studiati serial killer d'America.
Shawcross, soprannominato dai giornali "The Ginesee River killer" ha
terrorizzato la cittadina di Rochester, in provincia di New York con
una serie di dodici omicidi compiuti in un periodo di due anni che ebbe
inizio nel febbraio del 1998. Fu finalmente catturato mentre faceva
ritorno sulla scena di uno dei suoi crimini, processati e condannato
a 250 anni di prigione senza possibilità di uscita sulla parola.
La sua storia include terribili resoconti della sue imprese di assassino in Vietnam.
Nonostante il fatto che Shawcross fosse un serial killer organizzato
si può certo affermare che non è passato alla storia per uno dei più
intelligenti o sagaci. Non era uno che studiava le mosse della polizia.
Non era un tipo di quelli insospettabili del calibro di Ed Kemper, non era
uno che leggeva riviste di polizia; non sapeva neanche se nello stato
dove lo stavano processando era in vigore o no la pena capitale.
Prima di tracciarne a grandi linee la storia e le caratteristiche c'è una
cosa da dire su questo caso. Biologicamente Shawcross è stato il
criminale più studiato e sottoposto ad esami degli Stati Uniti.
Dal punto di vista comportamentale sono ritenuti veri alcuni episodi
confermati dai familiari o dalla storia, mentre su altri nessuno si è
mai preso la briga di stabilire alcun discriminante fra vero e falso. Semplicemente quello che sappiamo è che gli episodi confermati bastano
per delineare la sua personalità; per tutti gli altri eventi contenuti nei suoi racconti chiunque, me incluso, li ha sempre considerati con un ampio
beneficio del dubbio.
La personalità antisociale e psicopatica di Shawcross è da questo punto di vista uno degli esempi più eclatanti in campo di manipolazione e menzogne persistenti. Molte le cause, fra le quali si sospetta che una parte
dell'emotività di questo killer non sia mai veramente cresciuta,
perché l'uomo aveva sviluppato la sua realtà personale in modo
così perfetto ed ossessivo da non potersi distaccare da essa in nessun modo.
Shawcross era un uomo quasi esclusivamente preoccupato di sé
stesso e delle sue fantasie, del suo soddisfacimento sessuale e poco altro.
Per sua stessa ammissione Shawcross si è confessato in preda ad una inguaribile ossessione sessuale fin da quando è in grado di ricordare.
Come molti bambini Arthur conduceva innocenti esperimenti sessuali
in giovane età.
Ricorda di aver avuto incontri sessuali regolari masturbandosi e facendo sesso orale con coetanei fin dall'età di sette anni. Racconta anche che ha
subito una troppo precoce iniziazione al sesso da parte di sua zia che lo obbligava a praticare sesso orale su di lei.
Quando Arthur era piccolo la famiglia viveva in una tranquilla zona intorno
alla città di Brownsville, dove il padre aveva costruito una casa.
Dalla nascita del fratello minore, Jimmy, Arthur inizia a farsi notare
per una serie di comportamenti insoliti. L'enuresi era uno di questi.
Un altro era quello di aver provato in varie occasioni una fuga da casa.
Dagli otto anni in su prese a praticare atti di violento bullismo su bambini più piccoli di lui, divenne ossessionato da sua sorella Jeannie e ignorava completamente gli altri due fratelli. Parlava ed interagiva con personaggi immaginari di sua creazione.
Come abbiamo visto anche in altri casi comportamenti del genere ebbero unicamente il risultato di allontanarlo dagli altri bambini, così era facile che passasse le giornate in classe da solo, mentre gli altri erano fuori a giocare. Nessuno gli parlava, i più piccoli perché lo temevano, i coetanei o quelli più grandi perché credevano che fosse strano e bizzarro.
All'età di nove anni gli fu fatto un test ed una serie di valutazioni psicologiche per cercare di capire il disagio di cui soffriva. I dottori che lo esaminarono riferirono che il ragazzo soffriva di schiaccianti sentimenti di inadeguatezza,
di sentimenti di abbandono e di rifiuto sulla base dei quali aveva sviluppato un forte risentimento verso i membri della sua famiglia, soprattutto sua madre.
Di lì a poco le cose peggiorarono ancora in quanto la madre di Arthur era venuta a conoscenza del fatto che il padre aveva un' altra moglie
in Australia. I parenti riferiscono di un periodo difficile per la famiglia
in cui i figli, e lui per primo si ritiravano spesso e volentieri a casa dei nonni.
Col passare degli anni Shawcross divenne sempre più violento: picchiava i bambini del vicinato sempre più spesso e duramente, e iniziò anche a
compiere delle piccole rapine nei negozi intorno a casa. Quando arrivò
in quinta elementare era tre anni più grande degli altri bambini, ma la cosa per lui non aveva nessun valore: era oramai già un emarginato totale. Giunto all' adolescenza, Arthur era ormai completamente ritirato nel suo mondo privato e passava giornate intere a vagare per i boschi parlando con strane voci ai suoi amici immaginari. Era sempre comunque sessualmente molto attivo.
Racconta di avere avuto una oramai abituale relazione di sesso con
sua sorella Jeannie e di intrattenersi in pratiche di sesso orale con altre
due bambine del vicinato. Il sesso orale era e sarebbe sempre stato
la sua fissazione.
A quel periodo risale l'episodio al quale gli specialisti fanno risalire il legame sesso-violenza nella mente di Shawcross.
Un adulto lo fa montare con forza sulla sua auto mentre torna a casa
da scuola e, tenendogli una mano sulla gola e minacciando di strangolarlo
se si muove o urla, gli pratica del sesso orale. Poi decide, contrariato
dal fatto che Arthur non stesse raggiungendo l'orgasmo, di sodomizzarlo, di picchiarlo e di scaricarlo in una strada poco frequentata vicino casa sua.
Da quel punto in poi, Shawcross dichiara di non aver mai più potuto raggiungere l'orgasmo senza infliggersi del dolore. Finita la scuola se ne va in giro senza fare niente per molto tempo dopodichè all'età di diciannove
anni si sposa. Il legame dura tre anni e ne nasce un figlio.
Nel 1968, subito dopo essersi sposato per la prima volta, parte per il Vietnam. Un altro momento decisivo della sua vita e della sua formazione.
In Vietnam assapora, come ebbe a dire lui stesso in una intervista,
il gusto di uccidere. In particolare narra di un episodio in cui sorprese due giovani donne Vietcong a nascondere armi nel tronco cavo di un albero.
Le due vengono legate. Ad una viene tagliata la testa e messa su un palo perché i suoi compagni la vedano, l'altra viene violentata, costretta a
praticare sesso orale, uccisa con un colpo alla tempia e poi
violentata ancora. Dopodichè Shawcross mangia una porzione della
coscia dopo averla cotta su di un fuoco. Racconta anche di aver
aggredito almeno undici prostitute locali.

 

continua parte 2 di 3