download
bibliografia
email
aggiungi ai preferiti
webmaster


INTRO
CRIMINOLOGIA
PSICOLOGIA
CASI
LINKS
SITEMAP


Arthur Shawcross (parte 2 di 3)

 

Nessuno di questi racconti è stato validato in alcun modo ed in realtà si sospetta fortemente che sia un' invenzione di Shawcross al pari del rapporto incestuoso con la sorella.
Al ritorno scoprì che sua moglie aveva speso tutti i soldi che lui gli aveva mandato e che aveva una storia con un altro uomo.
Si trasferì in Oklahoma per terminare il resto del suo servizio militare, e la
moglie lo seguì. Era peggiorato notevolmente, la picchiava duramente ogni giorno ed aveva appiccato diversi incendi ai negozi del vicinato. Era sempre nervoso, posseduto da un'ansia ed un nervosismo incontrollabile. I medici militari gli consigliavano continuamente trattamenti che lui non fece mai.
Più tardi diede fuoco ad una fabbrica di carta locale ed alla fabbrica di formaggio dove lavorava. Una sentenza lo condannò a cinque anni di prigione. Due anni dopo fu liberato dopo aver salvato la vita ad una guardia carceraria durante una rivolta. Appena uscito si sposa per la terza volta ed intraprende una lunga serie di lavoretti temporanei. Ha molto tempo libero ed in quel periodo pesca molto e conosce molti ragazzini che come lui passano le loro mattinate sulle rive dei fiumi.
Inizia ad uccidere in modo frenetico ed esponenziale. Il primo è un bambino di colore che Shawcross rapisce, sodomizza e uccide; poi ne violenta il
cadavere, lo smembra e si ciba del cuore e dei genitali. La seconda vittima è una bambina di colore, stesso trattamento ma stavolta ogni prova porta a lui; viene arrestato e condannato a venticinque anni di prigione.
In prigione passa il tempo guardandosi le spalle e cercando di sopravvivere. E' risaputo che i molestatori e gli assassini di bambini sono la casta più bassa e disprezzata della popolazione carceraria.
Si comporta bene però, e dopo un periodo di aggiustamento fa di tutto per entrare nelle grazie della Commissione per il riesame. Prende anche il
diploma di scuola superiore e si costruisce lentamente la fama di detenuto modello. Viene rilasciato sulla parola dopo otto anni. Queste le parole
del capo della "Commissione per il rilascio su parola" della contea di Birninghamnton, contrario alla decisione della Commissione stessa :
"A costo di sembrare melodrammatico, considero questo uomo come il più pericoloso criminale liberato in questa comunità da tempo immemorabile".
Parole profetiche le sue; per Shawcross inizia un periodo sostanzialmente incentrato sulla ricerca di vittime. Allo stesso modo degli assassini
compulsivi e degli assassini di massa, una volta raggiunta una certa età della loro esistenza in cui i soggetti percepiscono che la loro vita non sta andando da nessuna parte, la decisione di fare qualcosa, qualsiasi cosa, per dare un senso viene presa con una forza ed una determinazione propria
solamente della persone prive di altre risorse.
Appena uscito ha delle difficoltà a trovare casa. Vorrebbe stabilirsi a casa di una donna con cui aveva intrattenuto una corrispondenza quando era in prigione, tale Rose Walley ma oramai per il nome che si è fatto i vicini non lo vogliono intorno. Alla fine dei giochi si stabiliscono a casa di lei. Le sue condizioni per il rilascio sulla parola sono difficilissime per lui da mantenere e non passa molto tempo prima che inizi ad infischiarsene in maniera manifesta.
Inizia una relazione con un'altra donna mentre vive con Rose e la sfrutta per farsi prestare sempre l' auto. Comincia a frequentare il distretto
delle prostitute ed un giorno ne carica una sulla sua auto.
L'uomo la strangola e, dopo aver passato sei ore in macchina con il cadavere, se ne libera gettandolo nel fiume Genesee. Arthur cerca di contenere il suo impulso ad uccidere, ma quando il suo principale al lavoro scopre sia che è stato in prigione sia le ragioni della condanna e lo licenzia, una incontrollabile ondata di violenza lo travolge.
Un'altra vittima, sempre una prostituta. Stavolta Shawcross racconta alla polizia che dopo un tentativo di fare sesso, davanti alla sua mancata erezione ed alla prostituta che si prende gioco di lui, la strangola e poi getta il corpo nel fiume. Shawcross ha sempre sostenuto in realtà di non poter mantenere un'erezione per molto tempo, dunque in realtà gli inquirenti sostengono che questa storia del partner che si burla di lui e della sua rabbia conseguente non sia altro che una falsità per nascondere i suoi omicidi a sangue freddo. Non uccide per un altro mese fino a che la sua prossima vittima è una barbona locale con la quale Shawcross stringe un'amicizia erotica.
Anche qui il crimine viene giustificato come reazione alle minacce della
donna di rivelare la loro storia alle altre donne di Shawcross.
In realtà sappiamo che fa parte di un suo modus operandi il perdere
il controllo ad un certo punto e la conseguente messa in atto del crimine. Un'altra cosa che succede spesso è che Shawcross ritorni sul luogo della delitto possibilmente per violentare il cadavere o per umiliarlo in qualche
modo, attraverso sfregiature fatte con coltelli o seghe
oppure urinandoci sopra.
Le sue due seguenti vittime sono ancora prostitute, violentate prima e dopo il decesso e poi abbandonate nei pressi del fiume. La vittima ancora
successiva è una conoscenza di Arthur, Jane Stotts, una ragazza che frequenta casa sua, amica della sua compagna, leggermente ritardata.
In questo caso parte della vagina e dei seni vengono asportati per essere poi mangiati in un secondo momento ed il cadavere viene aperto dalla gola all' ombelico per favorirne la decomposizione.
Le 4 ultime vittime sono tre prostitute ed una ragazza che Shawcross
conosce ad un bar e poi conduce in auto in un luogo desolato. Il modus operandi rimane invariato, sesso, strangolamento nella maggior parte dei casi, atti sessuali post-mortem sulla vittima ed asportazione di porzioni dei genitali. Nel penultimo caso, siamo in pieno inverno, Shawcross torna sul luogo dove aveva abbandonato il cadavere con una piccola sega elettrica ,asporta la vagina dal corpo congelato e se ne ciba quindi urina sul cadavere in segno di disprezzo.
E' ovvio a questo punto che la serie di giustificazioni che Shawcross troverà per ognuno di questi crimini non costituisce nient'altro che il
bieco tentativo di nascondere agli altri e molto probabilmente anche a sé stesso che in realtà è un serial killer impietoso e senza scrupoli
disposto a fare qualsiasi cosa pur di ottenere quello che vuole e costretto ad infliggere dolore e morte in conseguenza dell' urgenza di obbedire alle proprie fantasie sadiche.
In questo periodo Shawcross rivela tutta la sua non sofisticazione; infatti, il modus operandi rimane il solito, la polizia ha una serie di corpi a
disposizione ed alcuni collegamenti vengono effettuati fra il killer e le poche vittima di sua conoscenza che vengono ritrovate in condizioni decenti. La donna barbona per esempio o la ragazza ritardata avrebbero portato direttamente a lui, ma il collegamento non viene fatto in modo diretto e Shawcross non è nella lista dei sospetti plausibili.
Nonostante ciò le prove sui cadaveri e sulle scene dei crimini fanno
intuire agli inquirenti una sequenza di caratteristiche del soggetto
che stanno cercando.

 

continua parte 3 di 3