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Come si è sviluppata..(parte 2 di 5)
Secondo le fonti ufficiali di ricerca il successivo caso
famoso di analisi comportamentale risale al periodo della seconda guerra
mondiale, quando l' Ufficio dei Servizi Strategici , (quello che oggi
si chiama C.I.A., Central Intelligence Agency) chiese ad uno psichiatra
famoso, Walter Langer, di produrre un profilo di Adolf Hitler.
Volevano "un genuino esame della situazione della Germania...se Hitler
è il capo, che tipo di persona è ? Quali sono le sue ambizioni
....cosa
compone la sua struttura psicologica, che cosa potrebbe pensare degli
americani e che soluzioni potrebbe adottare se le cose si mettessero
male per lui". Le indicazioni di Langer erano ritenute importanti
nel
caso che Hitler fosse stato catturato vivo e fossero state necessarie
alcune indicazioni per un'eventuale interrogatorio. Il profilo di Langer
escludeva una fuga di Hitler in qualche altro paese, in quanto lui si
considerava del proprio "Il Savatore". Escludeva anche evenienze
del genere colpo di stato, scontro diretto o morte in battaglia. Le sue
previsioni si realizzarono profeticamente quando Hitler si suicidò
nel suo bunker
insieme ad Eva Braun appena appresa la notizia che la situazione di avanzamento
delle forze alleate era inesorabile. Questo tipo di
"profiling" per scopi militari è stato rinomatamente
impiegato per
altri conflitti come il Vietnam, la Corea, o la guerra del golfo.
Entriamo nel panorama statunitense e nel nostro campo specifico
grazie ad uno psichiatra del Greenwich village, il Dott James Brussels,
al quale si rivolse la polizia di New York nel 1957 nel contesto delle
indagini per i crimini commessi dal cosiddetto "Mad bomber",
il dinamitardo pazzo che aveva seminato il panico piazzando 32 pacchi
esplosivi nella città nell'arco di otto anni.
Dopo aver esaminato l'imponente materiale del caso , fotografie,
lettere che l'uomo aveva spedito alla polizia, Brussel elaborò
un profilo che ancora fa parlare di sé per quanto si rivelò
corretto fin nei minimi particolari.
In esso trasse una serie di conclusioni altamente significative, tra cui
il fatto che il soggetto era un individuo paranoico che odiava il padre,
era ossessivamente amato dalla madre e viveva in una città del
Connecticut.
Suggerì alla polizia di cercare "un uomo robusto, di mezza
età.
Nato all'estero, cattolico romano. Scapolo. Vive con un fratello
o una sorella " Aggiunse anche: "Probabilmente quando lo troverete
indosserà un vestito a doppio petto. Abbottonato."
Da alcuni riferimenti presenti nelle lettere si arrivò a ipotizzare
che il dinamitardo fosse un impiegato o ex-impiegato della Consolidated
Edison, l'azienda elettrica cittadina, e che nutrisse del rancore verso
di essa.
Ristretta in questo modo la lista dei sospetti si passò al raffronto
del profilo redatto dallo psicologo con l'elenco dei dipendenti della
ditta e si arrivò
così a George Metesky.
Lo andarono a prendere a casa e dovettero constatare che il profilo
di Brussel era inesatto in un solo punto : Metesky viveva con le sue due
sorelle. Quando l'ispettore di polizia gli disse di seguirlo al comando,
riemerse dalla camera da letto con un abito a doppio petto. Abbottonato.
Per giustificare la sbalorditiva esattezza delle sue previsioni Brussel
pronunciò una frase che innescò dal quel momento in poi
un processo autoalimentante che ha portato al perfezionamento scientifico
di ciò
che lo psichiatra aveva fatto. Affermò che psichiatri e psicologi
erano
di solito chiamati a fare valutazioni partendo dall'esame di un soggetto
per cercare di predirne il comportamento e le possibili reazioni in situazioni
specifiche, e che lui aveva invece cercato di fare proprio l' inverso,
sforzandosi di dedurre la personalità del criminale interpretando
le sue sue azioni.
Il dott. Brussel, che successivamente collaborò con la polizia
di Boston per il caso dello "strangolatore di Boston", fu un
vero pioniere dell'applicazione della scienza comportamentale nelle indagini
criminali su casi di serial killers o di assassini non-convenzionali.
Benchè spesso venga definito deduttivo, il lavoro di Brussel si
basa
in realtà sul metodo induttivo o anche abduttivo, nel senso in
cui lo definiva Bateson; partire dell'osservazione di alcuni fattori specifici
per arrivare a conclusioni più ampie, "l'estensione laterale
degli elementi astratti".
Durante gli anni '60 un uomo di nome Howard Teten cominciò a
sviluppare il suo approccio allo sviluppo di profili mentre lavorava nel
distaccamento di San Leandro della polizia della California.
Teten si era formato alla scuola di criminologia dell'università
della
California, in quel momento molto rinomata. Appena entrato nel F.B.I.
Teten divenne il responsabile di un corso di fondamentale importanza all'accademia
nazionale denominato Criminologia Applicata. Il corso fu in seguito
ribattezzato Psicologia Criminale Applicata. A quei tempi il direttore
del bureau era il famoso J. Edgar Hoover , un anziano signore conservatore
noto per aver preso in mano un'agenzia governativa piena di elementi
corrotti che gravava inutilmente sul contribuente americano ed avergli
dato l' importanza ed il rilievo nonché l'impronta burocratica
e
gerarchica che nella sua struttura conserva tutt' oggi.
Le materie psicologiche e sociologiche non erano tenute in grande considerazione
nella sua organizzazione dell'accademia nazionale.
Il suo slogan, che divenne anche quello dell'agenzia, era
"just facts, please" , soltanto fatti, per favore.
Teten però non si lasciò spaventare e continuò con
il suo corso
insieme ad altri pionieri della psicologia criminale statunitense, come
per esempio Pat Mullany, Dick Ault, e Robert Ressler, nientemeno che l'uomo
che aveva coniato il termine "Serial Killer".
Decine di allievi assistevano entusiasti alle loro lezioni. Fra di essi,
John Douglas.
Finiti i corsi, Ressler, Mullany e Ault proposero a Douglas di rimanere
all' Accademia come consulente per il programma. In quel periodo Douglas
passò molto tempo ad illustrare le tecniche antisequestro ed
antiestorsione a manager e uomini d'affari, nonché il modo di trattare
con i rapinatori ai funzionari di banche.
Nel frattempo Teten e Mullany attivarono un servizio che chiamarono di
"consulenza". Stringono amicizie con le polizie delle giurisdizioni
circostanti
che si rivolgono a loro per i casi di omicidio più impegnativi.
Douglas entra a far parte del gruppo e si adopera per mettere a servizio
delle indagini le sue conoscenze.
Il clima è comunque di tollerata clandestinità, si tratta
di colloqui
amichevoli dei quali le alte autorità non sospettano niente.
La prima regola resta sempre : "Non mettete in imbarazzo il Bureau".
Intanto lo spirito formativo dilaga e prima di essere assegnato
definitivamente a Quantico, Douglas compie infinite peregrinazioni
da Stato a Stato per tenere classi di quello che adesso ufficialmente
si chiama, come il corso originario di Teten, Psicologia Criminale Applicata.
Teten lascia l' insegnamento e delega a Douglas e Ressler il compito
di portare avanti il suo lavoro.
I due cambiano l' impostazione di Teten adottando la macro distinzione
Organizzato / Disorganizzato.
continua parte 3 di
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