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L'infanzia del serial killer ;
ambiente sociale ed eventi formativi
(parte 2 di 3)
soggetto racconta di come i genitori fossero proprietari
di un negozio di alimentari e passassero tutto il giorno al lavoro. Durante
la giornata passava
il tempo con familiari o con vicini. Racconta di essere stato ripetutamente
seviziato da un vicino e che quando denunciò l'episodio ai suoi
essi dettero la colpa a lui accusandolo che stava inventando tutto per
attrarre l'attenzione.
Molto frequenti sono anche i racconti in cui i soggetti dichiarano che
le liti in famiglia erano all'ordine del giorno. Un criminale descrive
come fosse costretto a vedere sua madre picchiata brutalmente dal padre
ogni giorno.
Frequenti sono i casi in cui il bambino stesso è il destinatario
della violenza;
da un punto di vista fisico vengono spesso picchiati dal padre, a causa
di qualcosa ma spesso anche senza un motivo particolare, da un punto di
vista psicologico spesso sono le madri sole a mettere in atto punizioni
eccessive ed umilianti .
Esperienze sessuali.
L'abuso sessuale o le esperienze
sessuali devianti in giovane età sono
spesso considerate esperienze traumatiche di primo livello per giustificare
la condotta dell'individuo da adulto.
Nel nostro caso, in nove casi i soggetti hanno dichiarato di essere stati
vittime di violenze sessuali ; altri nove soggetti hanno descritto di
aver assistito ad un'attività sessuale anormale o disturbante di
un genitore;
in undici casi dicono di aver assistito ad attività sessuali disturbanti
di
parenti o amici (un soggetto dichiara di essere stato molto scioccato
di aver sorpreso la sua ragazza a letto con un altro).
Altre esperienze sessuali sono state rinvenute nelle anamnesi come la
contrazione di malattie (un soggetto dice di aver preso la gonorrea dopo
la prima volta con una prostituta), interventi chirurgici, (un altro soggetto
dichiara un atto di auto-mutilazione all'organo genitale per punirsi di
cattivi pensieri).
Situazioni sessuali fortemente traumatiche erano presenti per diciannove
intervistati, con esempi di cattiva reazione dei genitori alla masturbazione,
offesa e messa in discussione della sessualità del bambino, e /o
l'osservazione di altri compagni o amici nell'atto di praticare atti omosessuali.
Quando interrogati più dettagliatamente sulle violenze sessuali
subite, dei ventotto che hanno risposto, dodici hanno riferito di essere
stati abusati nella prima infanzia (da1 a 12 anni) , nove durante l'adolescenza
e dieci quando erano adulti.
Queste esperienze includono principalmente episodi vissuti in famiglia
( "Sono stato a letto con mia madre quando ero piccolo" "mio
padre mi ha violentato ripetutamente da quando avevo quattordici anni"),
Le performance sessuali dei soggetti da adulti rimanevano nella stragrande
maggioranza dei casi prevalentemente a livelli fantastico e autoerotico.
Da adulti, quasi metà dei criminali hanno confessato una aperta
avversione
per il sesso.
Problemi sessuali riconosciuti dall'intervistato predominavano in tre
quarti dei soggetti. Più della metà descrivevano se stessi
come ignoranti in materia sessuale, quasi il 70
per cento ha ammesso di sentirsi sessualmente incompetente; il
56 per cento confessa disfunzioni sessuali ed infine il 30 per cento esprime
preoccupazione per quello che concerne le dimensioni del membro. Alcuni
erano preoccupati perché si sentivano diversi dagli altri
mentre altri hanno affermato di preferire il sesso con donne morte. Gli
intervistatori sospettarono che i sedici intervistati che non risposero
alla domanda sull' età della prima esperienza di sesso con un partner
conseziente non avessero avuto esperienza alcuna.
Fra gli interessi dal punto di vista del sesso la
pornografia ha ottenuto il punteggio più alto con l' 81
per cento (venticinque su trentuno risposte), a seguire la masturbazione
compulsiva (79 per cento) e il feticismo
(72 per cento, ventuno della ventinove risposte). Una percentuale più
piccola ha nominato sesso sado-masochistico, esibizionismo, sesso con
animali,
telefonate oscene, travestitismo.
Sono stati riscontrati anche casi di asfissia sessuale (la pratica di
auto-strangolarsi con corde o di mettersi un sacchetto sulla testa per
ridurre l'apporto di ossigeno ai polmoni), e di fantasie e messe in atto
di pratiche dolorose durante la masturbazione; un soggetto riferisce delle
sue abitudini a pizzicarsi la regione dell'addome con pinze, ami da pesca
o piccoli coltelli durante la masturbazione.
A sedici anni lo stesso soggetto commise un gesto suicida sparandosi all'
addome con una pistola calibro 38.
Corrispondenze statisticamente rilevanti sono state trovate nell'attività
sessuale da adulto dei soggetti che avevano ammesso esperienze bizzarre
in gioventù .Daquesti dati emergono elementi preoccupanti ed a
mio avviso
molto significativi come il fatto per esempio che ventidue su trentasei
intervistati abbia ammesso di aver avuto fantasie di stupro e ben la metà
di questi abbiano detto di aver avuto le prime fra i dodici ed i quattordici
anni.
Altro dato molto eloquente mi sembra il 43 per cento di abusi sessuali
durante l'infanzia.
Una estesa comparazione è stata eseguita fra i soggetti che avevano
subito violenze durante l'infanzia e quelli che non ne avevano subite
rispetto ad alcune variabili della vita familiare.
Dei dodici soggetti vittime di violenze nella prima infanzia il 42 per
cento ha detto di avere una relazione fredda ed inconsistente con la madre,
il doppio esatto rispetto allo stesso dato (21 per cento) dei soggetti
che non avevano subito violenze. Per quanto riguarda le relazioni col
padre si conferma il dato precedente in modo ancora più eclatante.
I soggetti con violenze
subite hanno detto di avere un rapporto freddo ed ostile col padre nel
92
per cento dei casi, mentre i soggetti senza violenze subite lo hanno
dichiarato solamente nel 30 per cento dei casi . In più il 53 per
cento dei soggetti vittime di violenza viveva in condizioni economiche
ristrette o molto basse rispetto al 33 per cento dei soggetti non vittime
di abusi. Ancora,
il 46 per cento dei soggetti abusati viveva in una famiglia effettuante
frequenti traslochi e completamente slegata dalle comunità locali
rispetto al 20 per cento dei soggetti non abusati.
Non sono state invece riscontrate grandi differenze fra i due campioni
per quanto riguarda il genitore dominante o la stabilità affettiva
della famiglia.
continua
parte 3 di 3
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